Ultimamente

Ci sono dei momenti nella giornata in cui mi ricordo di questo posto.Uno è dopo cena, quando mi passo la lingua sui denti e corro a lavarmi i denti: mi viene in mente che dovrei correre anche qua, per un motivo o per l’altro. Un altro è al mattino, quando mi avvio verso l’ufficio e avviarmi verso l’ufficio mette in moto il pensiero di una serie di procrastinamenti per cui sentirsi in colpa.

Ultimamente, poi, ho in mente di dover scrivere qualche appunto qui su quattro cose, che sono poi quattro libri, gli ultimi quattro che ho letto.

Tempo_di_imparareTempo di imparare (Giulio Einaudi editore).
Di Valeria Parrella, me lo dico spesso, dovrebbero essercene a bizzeffe, per far sì che il mondo sia un posto migliore.
Questo libro non è una storia facile in cui entrare. Non ha trama, non ha appigli semplici, ma ha quella melodia in crescendo, piacevole all’ascolto e intonata, che ti prende per mano subito e ti porta a passeggiare fino al fondo della strada. Un coro unico, di voci quotidiane complesse, di cui si diventa inevitabilmente amici. Quel tipo di amici che chiedono, alla fine della giornata, se è andato tutto bene con quel lavoro o con quel problema, per essere sicuri di poter andare a letto tranquilli.

Diario_londineseDiario londinese (Sellerio editore Palermo).
È la seconda parte di una storia di una artista speciale – la prima parte è in Il cielo cade. L’autrice-protagonista è Lorenza Mazzetti: la potete guardare qui a Sottovoce che parla di questo libro: il racconto sta tutto nelle mani.

OpenOpen (Einaudi Stile Libero).
Io Agassi me lo ricordo giocare, me lo ricordo soprattutto indossare dei pantaloncini jeans per giocare. Sono in ritardo di un anno e mezzo, lo so, per dire quanto è stupefacente e emotivo questo libro.
(E sì: sono andata a comprare la nuova racchetta da tennis, subito dopo averlo letto. Come tutti, del resto.)

Scherzi del destino (Giulio Einaudi editore).
È un racconto di Alice Munro, quello che contiene le frasi: “La conversazione dei baci. Sommessa, eccitante, sfrontata, rivoluzionaria.”
L’ho riletto ieri sera, prima di andare a letto. Si trova nella raccolta In fuga (o anche da solo, in versione digitale). La mia frase preferita è questa, è quasi sul finale:

Scherzi del destino

“Shakespeare avrebbe dovuto prepararla. I gemelli sono spesso causa di confusione e disastri, in Shakespeare. Strumenti per giungere a una conclusione, ecco a che servono quegli scherzi del destino. E alla fine ogni mistero è risolto, i dispetti vengono eprdonati, l’amore vero o un sentimento analogo si riaccende, e i gabbati dalla storia hanno la delicatezza di non lamentarsi.”*

* (Traduzione di Susanna Basso)